RSS

Archivio mensile:aprile 2012

La storia si ripete?

Nel 2008 ho pubblicato un libro dal titolo Guadagnare in fondi oggi. Qualche giorno fa un lettore mi scrive per dirmi di averlo letto, trovandolo così attuale da pensare che sia uscito in queste settimane.

Questo conferma che la storia si ripete, anche nel campo dei mercati finanziari. Ogni mercato balla alternando una serie di passi in avanti e indietro. Il ballo si può imparare, perché ha una sua regolarità, e saper ballare è fondamentale perché se si cade ci si può far male. Proprio per questo invito il lettore a scaricarsi gratuitamente il libro di cui sopra andando sul mio sito www.nicolascambia.net.

La danza ripetitiva dei mercati finanziari non rispecchia però quella dell’economia “vera” che cambia e si rinnova. Tanto per fare un esempio, la General Electric, che fino a qualche anno fa era l’azienda più capitalizzata al mondo, oggi non esiste più o quasi. Il suo posto è stato preso dalla Apple, che fino a trent’anni fa non esisteva nemmeno.

Dieci anni fa, in Italia, le masse di denaro italiano gestito da case di investimento straniere erano minime percentuali. Oggi, invece le case di investimento straniere gestiscono grandi masse di denaro appartenente a investitori  italiani.  La cosa interessante è che accanto alle firme americane e inglesi, ce ne sono tante francesi;  questo perché le leggi dei cugini transalpini permettono di costituire una casa di investimento senza quei costi di controllo che in Italia possono permettersi solo i grandi gruppi.

L’avvento in Italia di tante case di investimento straniere ha dato indubbiamente un’iniezione di competitività sul mercato, accrescendo a dismisura l’offerta di fondi – sebbene, poi, i più venduti siano un centinaio. A farne le spese sono state le SGR italiane e, probabilmente, nei prossimi anni ci sarà una parcellizzazione del mercato: tanti ottimi gestori si faranno la loro società che cercherà di diventare una boutique di investimento.

Il dato allarmante è che queste nuove società si costituiranno nel Regno Unito oppure in Lussemburgo, Francia e persino Malta, ma non Italia. Perché? Perché in Italia costa troppo, e ci sono troppi controlli. Eppure, nonostante tutti questi controlli e controllori, ogni tanto qualche scandalo scoppia lo stesso.

Tutto questo, il governo Monti lo sa bene, ma la domanda è: riuscirà almeno questo “governo tecnico” a riformare l’industria del risparmio gestito, offrendo la possibilità a molti bravi gestori di farsi la propria società di gestione in Italia? Questo farebbe gestire i soldi degli italiani in Italia, con grande beneficio per il fisco italiano e di conseguenza per tutto il paese.

Di tutto questo, e molto altro ancora, parleremo il prossimo 20 aprile alle ore 13,00 presso il Salone del Risparmio, in una conferenza dal titolo: “Le invasioni barbariche: lo sbarco in massa di società di straniere in Italia: rischi e opportunità”. I relatori, oltre a me, saranno Ersilia Molnar, Marketing Director della Società di Investimento Muzinich & Co. Ltd e Stefano Cascella, Gestore di Fideuram SGR.

DULCIS IN FONDO

BlackRock Gold Fund 

Il World Gold Fund si propone di massimizzare il rendimento totale, investendo a livello mondiale almeno il 70% del patrimonio complessivo in azioni di società operanti prevalentemente nel settore delle miniere d’oro.  Il Comparto può inoltre investire in azioni di società che svolgano la loro attività principale nei settori dei metalli preziosi, dei metalli e minerali di base e minerario. Il Comparto non detiene materialmente oro o altri metalli. E’ sicuramente un buon fondo da inserire nel proprio portafoglio in questa fase di incertezza.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su aprile 16, 2012 in Attualità

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,