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Archivio mensile:marzo 2012

Chi dall’Italia guarda oltre

Il rallentamento economico italiano ed europeo è oggettivamente un problema. Gli analisti finanziari proiettano un 2012 con GDP negativo nell’ordine del 2%  e mettono in evidenza un rallentamento particolarmente intenso nel primo semestre dell’anno con un leggero miglioramento nei successivi due trimestri. L’andamento delle trimestrali in corso dà ulteriore conferma di questa tendenza ed evidenzia il difficile contesto in cui il nostro Paese si trova.

Atlantia, la società che gestisce parte della rete autostradale italiana, denuncia un calo di traffico del 9% nei primi due mesi dell’anno, ed è facile collegare a questo dato l’andamento dei consumi. La stessa Enel ha dipinto per il 2012 un quadro economico davvero preoccupante. D’altro canto le misure “d’emergenza” introdotte dal governo Monti, se da un lato erano necessarie per evitare situazioni ancora peggiori e ridare credibilità al paese, dall’altro hanno provocato un ulteriore freno ai consumi.

Insomma: situazione complicata.

Eppure c’è, anche tra le aziende italiane, chi non si lamenta affatto. Si tratta di “aziende globali”, il cui business si svolge in gran parte all’estero – America, Asia, Europa “emergente”. Queste società che saggiamente hanno, nel corso del tempo, cercato sviluppo all’estero, oggi affrontano difficoltà inferiori rispetto alle realtà “solo” italiane. Un esempio è la Pirelli che illustra, per l’anno 2011, dati di chiusura positivi sotto il profilo della crescita e prevede un 2012 ancor più roseo, sia in Russia, mercato in cui sta entrando e da cui si aspetta risultati interessanti, sia in Sud America dove già è presente e che ha un’economia in ottima forma. E che dire di Prysmian? Ottima chiusura d’anno e previsione 2012 cautamente ottimista. Luxottica, dal canto suo ha mostrato trimestrali eccellenti e un outlook confortante. Lottomatica, infine, si dimostra “titolo anticiclico” per eccellenza. Ha chiuso il 2011 in modo spettacolare e prevede un 2012 con risultati altrettanto importanti. Anche questo, si dirà, è un frutto della crisi. Ma vuol dire che la crisi può anche portare buoni risultati a chi la sa “far fruttare”.

In conclusione, quindi, il mio consiglio è investire in titoli che hanno il nome italiano, ma fanno un business globale, privilegiando le aziende italiane con vocazione internazionale.

DULCIS IN FONDO

Amundi Fund Absolute Volatility Euro Equities

Performance Amundi Fund Absolute Volatility Euro Equities vs EuroStoxx50 Index

Il fondo di questo mese acquista e vende volatilità del mercato rappresentato dall’indice azionario EuroStoxx50 tramite opzioni con durata media di 12 mesi. Ha una strategia semplice e indipendente dal mercato.  È in grado di guadagnare se il mercato registra dei ribassi. Le perfomances che ha registrato (2008 + 23,48%; 2009 +6,55%; 2010 +7,67%; 2011 +3,15%) mostrano che è possibile ottenere risultati positivi anche con mercati altalenanti. Un fondo con questa tipologia di gestione permette di proteggere il portafoglio da improvvisi cali del mercato.

Infine colgo l’occasione per invitarvi alla conferenza JACKFLY  Le Invasioni Barbariche presso il Salone del Risparmio, il 20 aprile alle 13 presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi. Affronteremo il tema dei rischi e delle opportunità che si presentano a seguito dello sbarco in massa di società di investimento straniere.

 
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Pubblicato da su marzo 19, 2012 in Attualità

 

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