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Archivio mensile:dicembre 2011

Buone Feste da JACKFLY

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Pubblicato da su dicembre 23, 2011 in Il Progetto Jackfly

 

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I mercati sono in tempesta: come prepararsi alla ripresa?

Nel 2011, l’andamento dei mercati finanziari è stato assolutamente imprevedibile e ha completamente spiazzato tutti, anche tra gli operatori professionali. Se qualcuno ha dei dubbi, si vada a vedere le performances dei fondi – obbligazionari, monetari, azionari, bilanciati — tutte caratterizzate dal segno meno.

Andamento dell'indice S&P500, negli ultimi 12 mesi, da Bloomberg.com

Andamento dell'Indice FTSE-MIB negli ultimi 12 mesi, da Bloomberg.com

Nel 2011, poi, c’è stata un’altra novità imprevista: la crisi dei titoli sovrani. Come dire che, anche dove tradizionalmente regnava una certa sicurezza, oggi sembra trionfare il caos.

Ora, quando servono le strategie? Quando le cose vanno bene da sole, o quando ci sono dei problemi? La risposta ognuno se la può dare da solo, e quindi cerchiamo di elaborare una strategia che ci permetta di affrontare la crisi con un buone possibilità di superarla.

Innanzi tutto, teniamo conto che il 2012 sarà un anno contrassegnato dalla volatilità. Elezioni in Francia, negli Usa, in Cina, probabilmente anche in Italia. La situazione politica, insomma, potrebbe non favorire la stabilità dei mercati ma, al contrario, accentuarne le oscillazioni.
Un’altra premessa è la seguente: la probabilità che l’Italia esca all’Euro è minima, quindi non la tengo in considerazione. Lascio agli altri analizzare questo evento molto improbabile.

Sapendo e immaginando questi sviluppi, la strategia più sensata è quella che possiamo chiamare “Controtendenza”. Se il mercato sale si vende, se il mercato scende si compra.
Nella strategia “Controtendenza”, si mantengono fisse le percentuali di investimento nelle diverse classi di investimento. Per esempio, se investiamo il 20% in azioni e il mercato sale, venderemo sempre la parte eccedente il 20%; se il mercato scende, integreremo fino a raggiungere il 20%. La teoria e la pratica dimostrano che, con questo tipo di strategia si riesce a reagire con efficacia e tempestività alle fluttuazioni del mercato. (All’inizio dell’investimento vi consiglio di investire nelle classi azionarie il minimo sopportabile del vostro profilo di rischio. In questo modo se il mercato scende vi sarà più facile comprare).

Ma come ripartire il proprio patrimonio per i prossimi mesi? Un profilo bilanciato può essere il seguente: 10% sui migliori fondi che investono su azioni Italiane, il 10% sui migliori fondi che investono su di azioni americane, il 9% su tre obbligazioni bancarie perpetual che offrono una cedola del 12% ed hanno buone probabilità di essere rimborsate nei prossimi 5 anni. Il 10% su BTP a due anni e un altro 20% su un fondo decorrelato dall’andamento dei mercati (vedi esempio seguente) e il rimanente su pronti contro termine che offrono un 4,25% sicuro e netto.

In questa fase di incertezza un fondo da avere in portafoglio è Invesco Balanced-Risk Allocation che cerca di essere decorrelato con l’andamento dei mercati. E’ interessante il fatto che investe in titoli azionari e obbligazionari utilizzando strumenti derivati. Si può investire fino al 20% in alternativa alla componente in pronti contro termine sopra indicata. Il fondo è gestito da Asset Allocation Globale di Invesco con professionisti con sedi e analisti ad Atlanta, Boston, Francoforte, Melbourne, New York e Toronto. Da inizio anno ha realizzato il 10%, a dimostrazione che si muove meglio quando i mercati sono incerti e volatili. Come sarà il 2012.

Andamento del Fondo Invesco Balanced-Risk Allocation, negli ultimi 12 mesi, da Bloomberg.com

 
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Pubblicato da su dicembre 20, 2011 in Attualità

 

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JACKFLY – Il documentario, da oggi visibile integralmente in streaming

E’ visibile da oggi, interamente in streaming, il Documentario “JACKFLY – Tratto da una storia vera”, presente anche sul sito ufficiale dell’intero progetto JACKFLY .

JACKFLY è la vera storia della lotta di Nicola Scambia. Un manager e promotore finanziario, il cui unico torto era probabilmente quello di eseguire fin troppo bene il proprio lavoro per la banca presso cui lavorava.

Il documentario narra la battaglia legale di anni, combattuta senza esclusione di colpi sia da una parte che dall’altra. Ma se una delle due parti può mettere in campo la forza economica, legale, comunicativa di un istituto di credito e quindi bloccare le fonti di reddito, sequestrare proprietà immobiliari, azzerare la reputazione professionale e tanto altro, la controparte può solo impugnare l’arma della verità, ribattere a colpi di integrità morale, fantasia e invenzioni sorprendenti e spiazzanti: aprire un sito dove pubblicare un romanzo ispirato alla vicenda, realizzare un docu-film che racconti i fatti, cercare testimonianze di altri che si sono trovati coinvolti in vicende simili, dai risvolti ancora più drammatici. 

E’ la storia di un uomo che non vuole farsi schiacciare, annullare e distruggere da un potere che almeno all’apparenza è infinitamente più forte di lui; è il dramma della perdita subitanea del lavoro, del benessere economico ma soprattutto della dignità; è lo strazio dell’attesa di anni per ottenere giustizia. 

Nonostante la lentezza della giustizia, i ricatti più o meno palesi e dopo aver affrontato prove che avrebbero fiaccato i più, il protagonista è riuscito a ritrovare il senso dell’onore ed una riabilitazione completa dalle accuse che lo avevano portato sull’orlo del baratro. 

 
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Pubblicato da su dicembre 20, 2011 in Il Progetto Jackfly

 

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guadagnare in Fondi OGGI – 1° Puntata

A partire da questo post, pubblicheremo a puntate il tascabile “guadagnare in Fondi OGGI” un libro che meglio di altri spiega cosa fare nei momenti di incertezza per guadagnare con i fondi. Nel 2008 abbiamo pubblicato il tascabile “guadagnare in Fondi OGGI”, di cui andremo a postare un capitolo alla volta. Quanto scritto nel 2008 resta attuale anche oggi, come in ogni momento di grande incertezza dei mercati. Con i post di attualità, che pubblicheremo settimananalmente, andremo a commentare, mano a mano, l’evoluzione dell’economia e dei mercati, con consigli mirati quanto efficaci, per rendere una grande opportunità la più grande crisi che mai ha affrontato la zona euro.

guadagnare in Fondi OGGI 

1° Capitolo: QUALCHE PRINCIPIO DI BUON SENSO

1 – “Del diman non v’è certezza”

Tornerò spesso sul fatto che nessuno può dire di conoscere quale sarà l’andamento futuro dei mercati finanziari.
È per questo che fare le scelte migliori non significa andare a colpo sicuro ma ridurre il rischio complessivo degli investimenti.
Non si può pensare di fare tutte le operazioni di borsa in guadagno. Bisogna, invece, preventivare che alcune operazioni saranno in perdita ma questa perdita deve avere un senso per la comprensione complessiva della
situazione del mercato e per ridurre il rischio complessivo degli investimenti.
Tutti ci hanno sempre detto che l’investimento azionario deve essere visto in un’ottica di lungo periodo.
Dobbiamo pensare quindi che le persone che consigliano di investire solo in un’ottica di lungo periodo intendono con “lungo periodo” l’infinito?
Ovviamente no!
Prendiamo in considerazione la borsa italiana con i suoi 300 titoli quotati e che è ben rappresentata dall’indice MIB30.
In questi ultimi 10 anni abbiamo assistito a guerre, disastri di tutti i generi, fino alla crisi di questo ultimo anno, ma com’è stato l’andamento dell’indice MIB30 che rappresenta i 30 titoli più rappresentativi della Borsa italiana?
Nel periodo che va dal 30 settembre 1998 (MIB30=27754) al 30 settembre 2008 l’indice MIB30 (MIB30=26025), ha perso il 6,23%.
Ora, però, se andiamo a guardare in tabella le performance dei migliori e peggiori 5 Fondi azionari italiani, cioè quelli che hanno investito sulla borsa italiana in questo stesso periodo in cui l’indice perde complessivamente il 6,23%, abbiamo un’incredibile sorpresa.

Schroders ISF Italian Equity   180,13%
Oyster Italian Opportunities    120,26%
DWS Invest Italian Equities    119,97%
Eurizon Azioni Alto dividendo   83,55%
Fidelity Italy                           81,30%

quintultimo                               8,16%
quartultimo                               8,14%
terzultimo                                 4,80%
penultimo                                 0,42%
ultimo                                     -1,20%

Ci sono i cinque migliori Fondi che hanno realizzato guadagni che vanno dall’80% al 180%, mentre i cinque peggiori hanno perso fino all’1,2 per cento (per spirito di carità non indico il nome dei peggiori, ma ti dirò dove andare a scoprirlo).
Allora, è giustificata l’insoddisfazione degli investitori italiani? Certamente sì, ma solo di coloro a cui non è stato proposto di investire nei Fondi migliori. A te, ad esempio, hanno mai proposto i primi cinque Fondi della
tabella in questi ultimi dieci anni?
Come si sente quell’investitore che ha investito sulla borsa italiana, ma si è imbattuto in un Fondo che oggi accusa un rendimento talmente distante da quello del migliore che è come se avesse investito in altro Paese o settore? Non vorrei essere nei suoi panni. Anche perché c’è sicuramente un altro investitore, che ha investito nei Fondi migliori e anche oggi – 30 settembre 2008 – sta guadagnando.
All’altro investitore, invece, oggi forse la sua banca sta spiegando che non deve preoccuparsi: in fondo dieci anni non sono molti. Ci sono buone possibilità che, nei prossimi dieci anni, le cose vadano meglio…
Certo, tutto è possibile. Ma non tutto è probabile. E le probabilità che il Fondo peggiore negli ultimi anni di colpo si redima e diventi nei prossimi dieci performante sono talmente scarse da essere quasi inesistenti. Mentre sono molto buone le possibilità che il Fondo migliore continui così anche in futuro.

Nella prossima puntata andremo avanti a parlare delle previsioni… esistono previsioni affidabili?
Se poi sei impaziente e vuoi già leggere il resto, puoi scaricare l’intero libro a questo link.

 
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Pubblicato da su dicembre 20, 2011 in Guadagnare in fondi

 

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il blog di JACKFLY online

Nel 2002 quando la banca in cui operavo da nove anni, mi ha licenziato, mi è crollato il mondo addosso, in modo così inaspettato, così imprevedibile, che ho sentito nascere dentro di me una collera quasi incontrollabile.
Mi sono calmato, ho riflettuto. Ho capito che reprimere la collera non sarebbe stato un bene, mi sarei di sicuro ammalato. Ma, d’altro canto, non potevo neanche sfogarla in maniera incontrollata.
Ed ecco allora che ho cercato il modo per trasformare, incanalare questo enorme quantitativo di energia che era la mia collera in un progetto superiore. Oltre che intentare causa contro la banca, ho pensato di raccontare una storia di fantasia, finanziare la realizzazione di un documentario e in ultimo, pubblicare un saggio e, perchè no, questo blog.

per saperne di più vista: www.jackfly.net

 
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Pubblicato da su dicembre 9, 2011 in Il Progetto Jackfly